Orrore Sull'Orient Express

Torino, Italia
FINALE - Elena Costanza

A seguito degli eventi di Costantinopoli i servizi segreti londinesi attendevano un rapporto dall’agente Costanza che non è mai giunto, le sue tracce si facevano sempre più lievi nei dintorni di una bottega di un antiquario nel quartiere di Islington.

Marzo 1923

Le sue conoscenze all'interno dei servizi segreti l'hanno avvisata di una ricerca del suo nome da parte di uno psicologo per conto di Carl Wharf ma ha preferito non richiamarlo ed ignorare la richiesta. L’eredità riscattata dopo gli eventi recenti le aveva permesso di insabbiare tutto il suo passato e, almeno per un po’, le avrebbe garantito un discreto anonimato.

Di notte i sogni sono sempre più confusi, ma lentamente sembra stia migliorando da quel folle viaggio. In casa fa molto freddo, come se avesse lasciato una finestra aperta.

Cos'è quella boccetta sul camino? E perchè c'è scritto Losanna Onirica sull'etichetta?

La nebbia si è alzata nuovamente, quest'inverno sembra non finire mai.

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Nightingale Hospital London - Sezione PTSD
FINALE - Carl Wharf

DAL DIARIO DEL DR INAS DICK, TROVATO SUL SUO CADAVERE NELLO STUDIO DI LONDRA.

16 febbraio 1923

Il paziente mostra chiari segni di disturbo post traumatico da stress. La teoria del dottor Scott W. di un pronto rientro in servizio sembra debole. Dopo due giorni di cure il paziente ha sviluppato una tricotillomania e continua a svegliarsi urlando almeno una volta a notte.

19 febbraio 1923

Il paziente continua a dire che la sua pelle non è "al posto giusto" e si provoca dei danni cutanei evidenti. Non capisco a chi si riferisca quando parla di questo Scorticato.

22 febbraio 1923

Non essendo possibile rintracciare il capitano Stout, Wallace Archibald, abbiamo dovuto ripiegare sugli altri contatti forniti dal paziente, nei momenti di delirio:

  • Elberta Constanza – nessun riscontro all'interno degli archivi della polizia di Londra
  • Put Cho Henza – nome probabilmente frutto della fantasia di Carl
  • Sanders, Carl – filantropo tragicamente scomparso nel gennaio di quest'anno.
  • Duca des Esseintes - unico riscontro positivo dei nomi pronunciati da Carl, ho fissato un incontro a Losanna, Svizzera, per discutere con il nobile.

25 febbraio 1923

Il duca è un personaggio amabile, molto disponibile. Parlare con lui apre la mente. Aggiornamenti a breve.

1 marzo 1923

E' una settimana che faccio sogni strani, in un mondo cupo e plasmabile. Ho provato a portare un oggetto con me nel mondo dei sogni ed è arrivato con me!! Ora mi prodigherò a cercare questo "simulacro" che mi ha citato il Duca. Non sono mai stato così eccitato per una scoperta, potrebbe rivoluzionare la scienza!

3 marzo 1923

Ho effettuato delle ricerche, sono tornato a Londra sul primo treno. C'è qualcosa di macabro ed innominabile ora nei miei sogni, e forse ho capito cosa ha fatto impazzire Carl. La mancanza di sonno mi stanca, ma non voglio essere raggiunto dal Duca.

5 marzo 1923

Sto per chiudere gli occhi, so che il processo sarà per me la prossima volta. Ho avvertito Carl che il Duca verrà anche per lui dopo aver scoperto la fine del simulacro ma fortunatamente sembra non capire. Anche gli spilli sotto le palpebre non impediscono che io chiuda gli occhi. Ormai non posso

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St Joseph Mental Health Hospital
FINALE - Put Cho Henza

Il paziente Henza, Put Cho continua ad urlare ad ogni ora. A nulla è servito il trattamento di elettroshock a cui è stato sottoposto.

Le urla "il dio cieco gorgoglia e bestemmia al centro dell'Universo" continuano indefinitamente.

Sottoposto a nuovo trattamento purtroppo ha portato a versi inconsulti. Di seguito la trascrizione

"Ia Azathoth, ad'neh uulam bl'geth zaa, klthoth ylthnagh g'gyaa, gr'vyelth daug'lth! Ia, k'zrul Azathoth, z'relg ikdal zaktaldat!"

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28a Sessione

Reame del Sogno. O forse dell'incubo.

Nella carrozza/cattedrale, ancora all'interno del mondo dei sogni, il Duca fa una proposta agli investigatori e ad un'attonita Elena Costanza: lui consegnerà loro una pergamena contenente un incantesimo chiamato Detrasferimento e riceverà in cambio il Simulacro una volta che Makryat sarà solo un ricordo.

Stout prova a resistere in ogni modo, ma il resto del gruppo ha compreso prima di lui che nel reame del sogno il Principe Mosaico non ha rivali, quindi quando il detective prova ad aggredire il Duca non ottiene nulla se non un malrovescio che lo ribalta sul tavolo.

14 febbraio 1923, ore 22.40, Svizzera.

Il gruppo, una volta accettata la proposta del Duca, si risveglia all'interno della carrozza di prima classe, come se non fosse successo nulla dopo la "caduta accidentale" di Jack Gatling dal treno. Sono passati 2 giorni dalla loro partenza da Costantinopoli e, dato che hanno appreso dal Principe della Losanna onirica che hanno ancora solo un centinaio di ore da vivere se non dovessero praticare il rituale di purificazione.

Mentre riprende l'assalto di Sir Robert verso Elena Costanza, Larry prende l'iniziativa e propone di uccidere uno ad uno i passeggeri. Incredibilmente la proposta non viene accolta di buon grado ed inizia una lunga serie di chiacchierate, interrogatori e intrusioni nella privacy di altri passeggeri che non porta a molto. Il tutto mentre Put Cho presta il suo occhio per fare il palo.

Finalmente Makryat fa un passo falso e la coppia Carl e Stout riesce a riconoscerlo nella pelle di Emile Soucard, il conduttore. Carl usa un'arma impropria per colpirlo alle spalle mentre Stout legge la pergamena del Duca e lancia l'incantesimo… sciogliendo Mehmet nel giro di pochi secondi.

Elena Costanza scopre le sue carte rivelandosi una spia inglese e piomba nello scompartimento degli investigatori dopo che hanno recuperato il simulacro e, ovviamente, ne esce una rissa. Vengono separati ed interrogati fino all'arrivo a Calais, quando il gruppo prende un traghetto in tutta fretta per arrivare a Londra, con la donna a seguirli.

La prima ed ultima tappa del loro viaggio attraverso l'Europa è la bottega di Makryat ad Islington, dove sfondano la porta sul retro trovando tutto pronto per eseguire un rituale:

Una pergamena con il rituale ed una traduzione fonetica

Un cerchio rosso disegnato per terra

Un fogliettino con scritto: "Padrone, come hai ordinato. Il simulacro deve essere presente. Il tuo servo"

Larry trova la calligrafia sul rituale familiare, ma procede comunque al rituale.

Purtroppo non si tratta del rituale di purificazione, ma di un immondo incantesimo che permette a Makryat di rinascere, senza pelle, rubando la carne del giornalista, che muore tra atroci tormenti mentre il resto del gruppo è bloccato sul posto a guardarlo morire.

Mehmet invoca lo Scorticato, che si presenta alla chiamata.​​​​​​​ Sembra che ci sia uno scontro di potere tra lo Scorticato e Makryat e questo permette agli investigatori di prendere parte all'azione.

Carl si lancia sulle pergamene e, con la poca sanità mentale che gli rimane, prova a lanciare il primo incantesimo che trova.

Put Cho si precipita a cancellare il cerchio per terra, abbassandosi giusto in tempo…

Elena Costanza irrompe nella stanza e scarica tutto il caricatore della sua calibro .22 contro l'essere di carne.

Stout infine spinge Makryat verso lo scorticato, che si mostra nella sua vera forma di caos primordiale, Azatoth.

La voce di Azatoth tuona in tutta la stanza:

"L'USURPATORE NON E' DEGNO. IL MIO DONO E' INFRANTO."

"IL DONO DELLA PELLE E' REVOCATO"

Purtroppo la vista di Azatoth è troppo per Carl e Put Cho, che impazziscono definitivamente. Solo Stout ed Elena Costanza riescono a sopravvivere alla vista.

E questa è la fine del simulacro di Sedefkar che viene distrutto, portando con se anche l'usurpatore, Mehmet Makryat.

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27a Sessione - Macellai e Suicidi Sospetti

12 Febbraio 1923, domenica

Il gruppo passa dall'hotel per recuperare Mark e bagagli e si dirige rapidamente alla stazione, per inseguire Mehmet sull'Orient Express alla volta di Londra per evitare che il "rituale di purificazione" cada nelle mani del pazzo. Rituale che, oltretutto, potrebbe salvare le loro vite, dato che i segni della corruzione del simulacro si fanno sentire mentre salgono sul lussuoso treno.

I biglietti scarseggiano e gli investigatori si trovano in scompartimenti separati nella carrozza che condividono con altri passeggeri, a cui si presentano:

  • Elena Costanza, ricca ereditiera italiana
  • L'anziano Conte De Breussy e sua moglie, due nobili con 30 anni circa di differenza tra loro. 
  • Danton Szorbic, ometto piccolo e grassoccio, con tondi occhiali bifocali
  • Donna Margherita del Garda, classica bellezza spagnola
  • Il giornalista scandalistico Jack Gatling
  • Il giovane industriale tedesco Kurt Groening
  • Il barone Lord Margrave, un inglese alto e dall'aria snob
  • Rama Ho Tet, misterioso e silenzioso egiziano dai lineamenti stranamenti turchi.
  • Il facoltoso uomo di mondo Robert Harrow, che ha una discreta fissazione per le donne.
  • Il conduttore Emile Soucard

Carl si ritrova nella carrozza con Sir Robert Harrow, che lo intrattiene cercando opinioni su Elena Costanza, la donna nello scompartimento affianco.

Il piano è quello di cercare che identità avrà assunto Makryat.

Larry si intrattiene in chiacchiere, sia con il suo collega Kurt Groening che con Elena Costanza, che lo invita a cenare con lui.

Put Cho cerca di tenere d'occhio l'egiziano e Szorbic, che non smettono di fissarsi, cenando nella carrozza bar. Stout decide di cenare in camera, per avere tempo di frugare tra gli effetti personali degli altri passeggeri.

Al tavolo di Carl viene portata una brocca d'acqua, che insospettisce il poliziotto. La brocca viene richiesta dal conte De Breussy che, poco dopo aver bevuto un sorso, vomita bile e sangue.

Nella concitazione che segue, Stout non trova nulla di interessante nelle sue ricerche, e viene interrotto da Carl e Put Cho, che gli portano la brocca d'acqua da esaminare mentre Elena Costanza continua la sua cena imperterrita. Capendo che si tratta di un tentativo di omicidio tramite veleno il gruppo decide di armarsi. 

Dopo gli interrogatori di rito ognuno rientra nella sua camera, e Larry, guardando fuori dal finestrino, vede una pelle umana volare fuori dalla carrozza successiva alla sua. Chiede a Jack Gatling di guardare anch'egli, ma, in un raptus omicida, lo spinge fuori dal treno, facendolo schiantare al suolo.

Il giornalista esce dal suo scompartimento chiedendo aiuto, e approfitta della "distrazione" che ha creato per andare con Carl a cercare il fucile che sanno essere a bordo del treno.

Put Cho prova a suonare la campana per far attivare il freno d'emergenza ma nessuno accorre.

Stout si dirige con Elena Costanza verso la motrice seguiti dal giapponese, ma quello che trovano è sconvolgente: tutta la carrozza che è ricoperta di pelle umana.

Larry e Carl trovano la stanza da dove è "caduta" la pelle e la ritrovano piena di sangue, infine dirigendosi verso le armi trovano pelle umana fusa a chiudere la porta della carrozza bagagli e si armano di accetta per aprirla a forza.

Il treno sta viaggiando ad una velocità folle, inumana.

Put Cho, Stout ed Elena si accorgono che fuori dal treno c'è qualcosa di enorme che li insegue… è la casa di Baba Yaga!

La vecchia megera appare come se fosse un fantasma a tutti gli investigatori, spaventandoli a morte… ma fortunatamente sembra essere solo un'illusione.

La folle corsa prosegue sempre più ed un enorme serpente sembra seguire il treno.

L'improbabile trio Stout, Elena e Put Cho trova gli uomini nella motrice squartati e con ben poca pelle addosso.

Pochi minuti dopo la follia li porta davanti ad una Cattedrale… la cattedrale di Losanna, che sta viaggiando su binari davanti a loro.

Il Duca Des Esseintes li sta aspettando.

Sarò vero il detto: Il nemico del mio nemico…

 

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26a Sessione - Si svela il mistero, usati fin dall'inizio
Aktar Infame

12 Febbraio 1923, domenica. Ore 05.00

Aktar racconta la sua triste storia mentre chiamano due taxi per tornare all'albergo, spinti da un Larry al limite dell'esaurimento nervoso.

"Mi chiamo Aktar, e sono vostro amico. Ero una spia per Ataturk e la sua polizia. Ho spiato gli uomini che vi stanno perseguitando, questa organizzazione che si fa chiamare Confraternita della Pelle. Ho riferito le loro attività alla polizia, ma in qualche modo sono riusciti a restare fuori dai guai"

"Non mi hanno assalito quando sono venuti a sapere che li avevo smascherati, no. Hanno rapito la mia bambina, la mia unica figlia. Li ho cercati fino a trovarla, e desiderai di non averlo fatto. Le avevano fatto cose orribili, ad una bambina di soli 10 anni."

E svela loro un ingresso segreto del covo della Confraternita, in quella che non viene chiamata Moschea Sfuggita ma Moschea Rossa.

Tornando in albergo il gruppo trova Mark vivo ma tutti i contenitori del simulacro vuoti.

Dopo attente discussioni, spinti anche da Aktar, gli investigatori decidono di agire in fretta e provare ad infiltrarsi nella moschea, anche se Carl preferiva un approccio più militare.

L'ingresso segreto rivelato dallo zingaro/turco passa attraverso lo Yerebatan Satay, o Palazzo Sommerso, un'enorme cisterna idrica bizantina. Una piccola scala conduce verso il basso e, dopo una lunga camminata, i gradini portano ad un'altra scala, umida e muschiosa. Le scale proseguono dentro l'acqua, ma legata ad un vetusto anello di ferro li attende una piccola barca, capace di portare 3 persone.

Dietro la porta vi è una tomba. Orrendi bassorilievi raffigurano le pratiche segrete dei servi dello scorticato. Aktar chiede agli investigatori di fare silenzio, indicando che sono al di sotto della moschea, quindi ogni suono rimbomberebbe. 

E' stazionata una guardia nell'anticamera. I suoi occhi e la mano che regge il pugnale sono delle aggiunte, cucite da poco. Aktar si propone di liberarsene lui, e lo effettua in pochi istanti.

LA STANZA DI PREPARAZIONE

E' una stanza poco più grande di uno sgabuzzino, con spazio appena sufficiente per camminare. Qui sono stipate le masserizie del culto, casse di candele, bottiglie di Sali minerali, giare e ampolle di pozioni.

STANZA DELLE PARTI MORTE

La luce fredda emanata da una lampada azzurra illumina la stanza, che contiene le parti morte delle vittime. Questa stanza è una dispensa di organi e arti in attesa di essere cuciti sui corpi dei cultisti viventi. C'è un odore stantio, ma non è odore di putrefazione.

Oltre la stanza delle parti morte, superata una pesante tenda, c'è la Moschea Sfuggita.

Sotto le arcate e dentro il salone della moschea si affolla un'orda di cultisti: sono più di cento. L'atmosfera di aspettativa entusiastica permette agli investigatori di intrufolarsi senza problemi, tutti tengono lo sguardo fisso sullo stesso punto. Sotto la grande cupola c'è un'area vuota, a parte una colonna di pietra con sei nicchie scolpite dentro di essa.

I bambini rapiti sono condotti sotto la cupola. Fra di loro anche James, il figlio dell'ambasciatore Rutherford. Questi bambini, a differenza di quelli di Uskudar, non sono ancora stati seviziati e cuciti. I cultisti fremono come un pubblico ansioso a teatro al levarsi del sipario. Figure con le dita cucite si contraggono spasmodicamente vicino a i bambini, pronte ad entrare in azione con ago e figo.

I pezzi del simulacro, portati da cultisti in vesti rosse, vengono disposti in 6 nicchie.

Selim Makryat viene portato da 4 cultisti davanti alla colonna di pietra ed estrae una lunga pergamena dalla veste, mentre Aktar traduce per loro quello che sta dicendo

"Chiedo questo per i poteri di Sedefkar, per il tormento della carne che devono sopportare coloro che da essa sono corrotti" e solleva la pergamena per pronunciare le ultime parole ma Aktar lancia un incantesimo, sigillandogli la bocca con un lembo di carne ed urla una parola in turco indicando gli investigatori "Casuslar!" (spie)

Larry prova a reagire sparando, ma colpisce al petto un cultista.

Mentre tutti i cultisti convergono verso gli investigatori e i catturano, Aktar corre verso Selim, gli strappa la pergamena dalle mani e pronuncia le ultime parole.

Il potere del simulacro è stato invocato, i pezzi del simulacro si coagulano su Aktar, che si gonfia, provando ad urlare di dolore ma non riuscendoci. Pronuncia delle parole che tutti comprendono, magicamente:

"Il figlio del vostro padrone è tornato. Io, Mehmet Makryat, sono ora la pelle dello Scorticato. Prendete questo impostore!" e tira un violento calcio a Selim, buttandolo in mezzo alla folla, che lo squarta replicando la scena vista nella Losanna Onirica

 "Portatemi gli infedeli, vivi!"

"I Fratelli della Pelle non dovranno più stare rintanati sotto questa cupola, temendo di manifestare la loro presenza al mondo. Col potere del simulacro non dobbiamo più servire nessuno, nemmeno lo Scorticato! Il simulacro ci dà potere persino su di lui, e lo Scorticato compirà la nostra volontà e farà grande il nostro destino!!"

Senza riuscire a reagire, gli investigatori vengono portati nelle celle del minareto​​​​​​​.

Passando vicini a diverse celle, vedono pelli essiccate appese e molte persone imprigionate. A qualcuno manca la lingua, ad altri parti del corpo, organi o arti.

Dopo 4 piani pieni di relitti umani, gli investigatori sono rinchiusi insieme nella cella più alta, incatenati approssimativamente alla parete con entrambi i polsi. Un rumore li distrae dalla situazione, c'è un'altra persona rinchiusa con loro. Di lui restano solo il tronco e la testa, senza occhi, con un solo orecchio. Ha ancora la lingua.

Alcune bende sono applicate sulle recenti mutilazioni e una giacca, un tempo elegante, copre l'inguine del poveretto. Con una voce piagnucolante e terrorizzata, la patetica figura chiede "Chi c'è?"

Gli investigatori riconoscono il prof. Smith.

Il professore spiega loro di essere stato rapito tanto tempo fa, durante l'attacco alla sua abitazione. Mentre il gruppo cerca di ricostruire gli eventi e capisce di essere stato buggerato fin dall'inizio, Mehmet Makryat giunge e dice loro che con il potere del simulacro ora deve solo recuperare il rituale di purificazione a Londra, quindi si dispiace di non poter essere presente a godersi la loro dipartita, dato che il simulacro li ha ormai corrotti. Mentre il gruppo nota che il turco ha il potere di cambiare fattezze a piacimento, Mehmet/Aktar si congeda dicendo:

"Mentre vi corromperete lentamente io sarò a godermi una piacevole cena sull'Orient Express"

Ore dopo, quando ormai gli investigatori sono quasi riusciti a liberarsi, arrivano due guardie, che aprono la cella per controllare. Il professor Smith, alla cieca, morde la caviglia del turco, mentre Carl si abbatte su di lui come una furia uccidendolo

Larry e Stout si dedicano all'altro malcapitato, e lo uccidono con un'improbabile mossa di wrestling di coppia.

Prima di partire all'inseguimento Stout esaudisce il desiderio di una pietosa morte del professor Smith, che però ringrazia Larry.

 

 

 

 

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25a Sessione - Finisce tutto al cimitero?

11 Febbraio 1923, domenica. Ore 11.00

Fuga.

Purtroppo il tentativo di fuga si stoppa contro delle porte, sprangate. Stout e Carl riescono a sfondarle con possenti spallate ma non abbastanza rapidamente da evitare che La Cosa Beylab si avvinghi al piede di Put Cho. Giocando di squadra riescono a liberare il compagno e scappano attraversando il Sogukluk e arrivando finalmente allo spogliatoio dove si rivestono di fretta arrivando all'ingresso, dove l'uomo che li ha accolti inizialmente è riverso sulla sedia con la gola tagliata da un orecchio all'altro.

Mentre il gruppo si riveste Stout corre nella sezione femminile del bagno turco, dove trova due persone con le mani addosso ad Ivanka.

Come una furia, ne sbatte una a terra e spara, notando però che non si tratta di una donna, o perlomeno, non aveva mai visto una donna penemunita. Risolve il problema sparando proprio all'aggeggio di troppo, menomandola/o.

Prova a portare Ivanka con se ma la donna è morta ed il braccio è stato reciso di netto. La furia del detective aumenta e uccide con un colpo alla testa entrambi gli uo… i cultisti.

Fuori dal bagno turco c'è calma e il gruppo si divide, Carl e Stout all'ambasciata inglese mentre Larry e Put Cho corrono in albergo a controllare Mark e il simulacro.

Ambasciata

Dopo aver ricevuto vestiti puliti, i due investigatori vengono ricevuti da Sir Rutherford a cui spiegano la situazione omettendo i dettagli paranormali.

Albergo

In albergo Mark è tranquillo e non sa nulla della situazione, decidono di non metterlo al corrente e di raggiungere gli altri all'ambasciata, usandola come base.

11 Febbraio 1923, domenica. Ore 15.00. Il cimitero di Uskudar

Nessun ponte attraversa il Bosforo, si può raggiungere Uskudar e il suo cimitero solo tramite traghetto. Il traghetto parte ogni due ore, fino alle 23.

Il gruppo decide nuovamente di dividersi, con Larry e Put Cho a fare un sopralluogo al cimitero, mentre Carl andrà al bazaar per recuperare pale e picconi. Stout resta in ambasciata a coordinare le operazioni.

Larry e Put Cho. Uskudar.

Dopo diverse ore di ricerca trovano la tomba di Garaznet, l'erudito curdo. Vengono approcciati da un vecchio matto che ridacchia. Intorno alle 23, alla partenza dell'ultimo traghetto trovano un capanno degli attrezzi, probabilmente del custode del cimitero. Larry lo addormenta con una botta in testa degna dei migliori film d'azione e ruba le attrezzature, davanti ad un attonito Put Cho.

Carl e Stout

Stout non si fida dell'ambasciatore, ma non trova nulla fuori posto mentre Carl al Bazaar fa il pieno di ferri. L'ambasciata inglese fornisce munizioni per le loro armi da fuoco.

12 Febbraio 1923, lunedì. Ore 01.30. Il cimitero di Uskudar.

Carl e Stout rubano un'imbarcazione per recarsi al cimitero, e notano di non essere l'unica barca in movimento da e per Uskudar.

Iniziano gli scavi. Il vecchio continua a ridacchiare ed osservare i lavori dicendo frasi sconnesse.

La pala tocca qualcosa, hanno trovato il sarcofago.

Mentre aprono il sarcofago c'è un orrendo fetore, ma non c'è altro che una vasca di orribile carne ribollente, che attacca di colpo Stout, che fortunatamente schiva l'essere di carne.

Carl spara, ma un istante dopo si trova una pistola puntata alla nuca. 40 persone che erano nascoste dietro altre lapidi compaiono di colpo e circondano gli investigatori mentre la cosa di carne si ferma.

Un uomo, vecchio, anzi vecchissimo, viene trasportato davanti agli investigatori e parla loro in turco, servendosi di un interprete.

"La pergamena della testa è insieme al resto del Simulacro, all'hotel Pera?"

La risposta non soddisfa l'uomo che si presenta come Selim Makryat che lancia un incantesimo su Larry, il quale resiste ma finge di essere impazzito di dolore per avere tempo di estrarre la pistola e sparare. Il colpo manca il bersaglio, e all'investigatore viene colpito il ginocchio da un colpo di fucile ravvicinato.

Facendo inginocchiare gli investigatori, Selim dice:

"Non siete che sterco di mosca a confronto degli uomini di conoscenza, e non valete nulla per il nostro signore cosmico. Morirete compiacendo il nostro padrone, lo Scorticato, e lui mi guarderà con benevolenza quando vestirò il manto del Simulacro di Sedefkar. La vostra agonia sazierà la sua brama di vendetta per la vostra audace intromissione."

In quel momento entrano in scena 6 ulteriori cultisti che portano un voluminoso oggetto avvolto in pelli oliate, sembra quasi che guaisca e gema. Aperto l'involto, mentre Selim sta pronunciando una cantilenante formula magica, le pelli oliate rivelano dodici bambini, che si contorcono. Sono vivi, ma in preda ad orribili tormenti. Sono stati letteralmente cuciti insieme usando un robusto spago, uniti senza una logica per le braccia, per il tronco, per il naso e per le orecchie, ovunque esista pelle sufficiente per essere stirata dal corpo.

I cultisti portano avanti 3 grandi vasche. Il contenuto delle vasche comincia a sibilare e sputacchiare, mentre si alza un fetore che ricorda La Cosa Beylab. L'infame contenuto viene poi rovesciato addosso ai poveri bambini urlanti mentre Selim intona le parole dell'incantesimo. Mentre la carne si deposita sui bambini si riescono a vedere gli occhi folli di terrore e le bocche, che si riempiono di carne. L'intera entità comincia ad ondeggiare mentre braccia e gambe di bambino spuntano attraverso la crosta di carne che si sta indurendo.

La bestia di carne inizia a muoversi verso gli investigatori mentre tutti i cultisti si dileguano.

Stout aiuta Larry, che non è in condizione di camminare in questo momento, mentre Carl e Put Cho corrono via urlando, la vista è troppo per la loro mente, ormai compromessa.

Un orso nero come la notte spunta dalla boscaglia e aggredisce la Bestia di Carne, mentre un uomo, che si presenta come Aktar, li aiuta a scappare verso una barca…

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24a Sessione - Traspirante alla Brace

10 Febbraio 1923, sabato. Ore 14.00

Dopo aver discusso sul da farsi, gli investigatori decidono di approfittare dello sconto che possono richiedere al Pera Palace. 

Mentre aspettano che le loro camere siano pronte danno un'occhiata ai giornali internazionali in cui trovano due articoli, di cui uno sul Finsbury Tribune, entrambi inquietanti per motivi differenti

Articolo Sul Finsbury Tribune 

Un uomo europeo e baffuto si presenta alla reception e parla con il titolare dell'hotel per poi tornare nella sua macchina scura. Put Cho invece insinua che Ivanka possa essere greca, o perlomeno con parentele "elleniche" mandando in panico il facchino. Larry nel frattempo invia un telegramma a Caroline chiedendo di rintracciare Smith.

Il pomeriggio viene speso al Gran Bazar, alla ricerca di uno scriba. Involontariamente è lo scriba a presentarsi loro, con un dente mancante, coperto di sangue e lividi dopo esser stato pestato da 5 nerboruti omaccioni. Il ragazzino si presenta come Feyar, ed offre i suoi servigi senza chiedere soldi per ringraziare Stout di averlo soccorso. Il gruppo gli chiede informazioni su Moschea Sfuggita, Statue nelle Moschee o costruite nelle vicinanze delle moschee. Il ragazzo consiglia di prendere appuntamento ai bagni turchi con Beylab, detto il traspirante, un'importante fonte di informazioni.

Feyar poco dopo li contatta in hotel per confermare loro un appuntamento con Beylab la mattina successiva.

11 Febbraio 1923, domenica. Ore 07.30

Un messo diplomatico, inviato dall'ambasciata inglese, convoca con urgenza il detective Stout e il suo entourage, presentandosi con due macchine ad attendere gli investigatori.

Il mittente della convocazione è  Sir Douglas Rutherford. E' un uomo alto, magro e curvo con i capelli grigi. E' il classico snob inglese, un pallone gonfiato ed uno xenofobo.

Al momento è sconvolto, si riduce ad implorare Stout, in quanto compatrioti occidentali in questa terra straniera, di aiutarlo a trovare il suo bambino, rapito la sera scorsa. Offre loro denaro e qualunque aiuto possa dare la sua posizione ed influenza in città.

"Sospetto che qualche negro della servitù possa avere a che fare con il rapimento… cosa faccio, li convoco tutti?"

Stout nota che uno dei domestici ha delle curiose cicatrici intorno agli occhi e alle orecchie ma prima che possano interrogarlo, tenta di fuggire venendo catturato dopo un placcaggio rugbistico del detective che nota che  il tatuaggio sul suo braccio destro comincia a contorcersi e a muoversi verso la sua faccia.

L'uomo catturato urla in inglese "I Fratelli hanno il bambino, e tutti gli altri. Siete tutti condannati. La Bestia di Pelle giungerà. Presto dormirete fra le braccia dello Scorticato!"

Pochi secondi dopo, la sua faccia si scioglie come cera.

Sir Rutherford è convinto che le attività criminali intorno alla Moschea Rossa potrebbero essere collegate alle persone che hanno rapito suo figlio.

Dice anche di aver sentito nominare un uomo che, a quanto pare, è fonte d'informazioni, un certo Beylab, detto Il Traspirante. Forse le investigazioni potrebbero partire da lui.

L'appuntamento con Beylab

Gli investigatori vengono istruiti sugli usi e costumi, anzi asciugamani, dei bagni turchi.

Beylab è mostruosamente enorme, e spesso viene il dubbio agli investigatori che sia lui la causa dell'umidità dei bagni turchi.

Il vapore e la foschia ammantano ogni cosa e dall'alto sottili fasci di luce filtrano da aperture a forma di stella nel soffitto, penetrando a malapena nei vapori. In ogni angolo c'è un bacile di marmo pino d'acqua per lavarsi. Ogni blocco di marmo è riscaldato dal basso.

Beylab risponde alle domande degli investigatori con un lungo monologo

"Nella nostra città esiste davvero un gruppo di maniaci che si dice adorino una statua perduta. Ho sentito dire che questa statua è stata adesso ritrovata. Si tratta di un tesoro favoloso e si dice che possa essere distrutto solo in un modo, con un rituale magico. Nell'antico Cimitero di Uskudar, sul lato asiatico della città, c'è la tomba di Garaznet, un erudito curdo. Il rituale si trova li dentro, perché il culto di cui parlate aveva dei nemici, e quell'uomo era uno di loro."

"Il rituale e la statua hanno due facce: possono essere usati per fare del bene o fare del male. Il curdo conosceva la via buona, e la usava. Andate alla sua tomba, miei amici stranieri, non resterete delusi. Se distruggerete la statua, distruggerete il culto. Le autorità cittadine, loro non amano i forestieri, e ci sono dei cultisti tra di loro. No, andate subito alla tomba. Portate dei picconi, dei badili. Andateci di notte, e tirate fuori dalla tomba i suoi segreti, ma state attenti"

Si interrompe per prendere un mestolo d'acqua e versarselo addosso, riempiendo la stanza di vapore.

Nel momento in cui sta per riprendere a parlare, dalla sua gola esce un gorgoglio, dato che è stata tagliata da un orecchio all'altro da un uomo armato di coltello dietro di lui.

Il corpo di Beylab, che cadendo sposta il blocco di marmo, viene inghiottito dalle fiamme mentre ancora si contorce negli spasmi di dolore.  La carne di Beylab scivola giù dalla pietra, lasciandosi dietro solo le ossa, gocciolanti, che crollano sul pavimento.

La Cosa Beylab sta scivolando sul pavimento, verso gli investigatori.

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23a Sessione - La porta presa a Davidate dal Conte

8 Febbraio 1923, giovedì. Ore 20.00

David si riprende dallo stupore dovuto allo sguardo ipnotico del Conte mentre gli altri investigatori lo tempestano di domande a cui non sa dare risposta.

Il pensiero di Mark in camera con il simulacro mentre c'è un vampiro che lo cerca mette in moto Larry, Put Cho e Carl, che si fiondano su per le scale.

Il detective, dopo aver risolto le questioni amorose prende David, ancora scosso dall'esperienza dello sguardo del conte, e lo porta fuori a prendere aria.

In camera

Larry, Put Cho e Carl lasciano la corona d'aglio sulla porta della loro camera e bussano a Mark, che sembra sconvolto.

Quando entrano in camera trovano la finestra chiusa e sbarrata con una sedia e Mark racconta, tremando, di aver visto il conte fuori dalla finestra che ha lasciato loro un cadavere, fuori sul balcone.

Qualcuno bussa alla porta, . La voce del Conte riecheggia nel corridoio, chiedendo a Larry di aprire la porta, ma il giornalista resiste al richiamo e spara, non sapendo se ha provocato alcun effetto al vampiro.

Controllando fuori dalla finestra, il gruppo vede che a livello della strada c'è un cadavere senza un braccio, strappato di forza; il corpo viene visto da David e Stout fuori dalla hall, che capiscono immediatamente il pericolo.

Nella Hall

Lo psicologo sale le scale di corsa, Stout invece prende Ivanka da parte mentre sta ballando e la bacia appassionatamente, come se fosse l'ultimo bacio. Le dona anche un fiore, dicendole di non allontanarsi dalla hall dell'albergo per nessun motivo infine raggiunge il secondo piano, nella camera dei suoi compagni.

Stout raggiunge il gruppo in camera dopo aver visto un'ombra sulle scale, ma non c'è traccia di David.

Questa volta sentono bussare ed aprono la porta a David, che sembra essere un pupazzo senza vita. Dietro di lui infatti c'è il conte Fenalik, che prova a fiondarsi nella camera ma viene colpito da un proiettile di Larry, che senza troppe cerimonie spara ad altezza petto, forando lo sterno di David e colpendo il mostro.

Il resto del gruppo chiude la porta di corsa e mette un cassettone davanti per chiuderla. Mentre cercano di rompere il simulacro e di bruciarlo, ovviamente senza effetto.

A poco portano i tentativi di parlare con il vampiro, infatti pochi istanti dopo si spazientisce ed inizia il delirio.

Il vampiro uccide personale dell'albergo e invitati facendo passare pezzi di corpo attraverso la porta, poi la prende ancora più sul personale ed utilizza il cadavere di David come ariete per cercare di sfondare la porta mentre i segni di follia si intravedono negli occhi di Carl, che decide di urinare sul simulacro, e di Put Cho, che risponde "Occupato!" agli insistenti suoni alla porta.

I fari di una macchina illuminano il vicolo laterale, e pochi istanti dopo il vampiro si cala dalla finestra e distrugge l'autovettura, squartando ogni passeggero. Anche la macchina viene lanciata verso la finestra degli investigatori, che fortunatamente sono al secondo piano.

La voce di Gyeorgio che sale le scale  interrompe la situazione, e pochi istanti dopo Larry assiste all'assalto da parte del Conte all'uomo, che, armato di fucile a canne mozze, provoca un gran danno al vampiro.

Questo viene visto come un segno da parte degli investigatori, che, come un plotone di esecuzione, escono dalla porta e scaricano diversi colpi sul mostro, facendolo trasformare in nebbia.

Gyeorgio è bianco cadavere, e sembra che non abbia molto sangue in corpo. Mark lo tiene d'occhio mentre il bulgaro consegna il fucile a canne mozze (con un solo colpo in canna) a Stout che scende scale insieme a Put Cho, Carl e Larry.

La festa sta finendo al piano di sotto, con gli ospiti ignari della carneficina nel vicolo e nel corridoio del secondo piano.

Nella hall il gruppo trova un ragazzo del personale, che prova a chiamare la polizia, trovando il telefono staccato. Tutti accompagnano il ragazzo nello scantinato, dove, oltre ai cavi del telefono tranciati, trovano una stanza con una bara all'interno.

Aprendo la bara trovano il corpo di Fenalik che si sta rigenerando dalle ferite, e lo riempiono di piombo per poi piantargli un paletto nel cuore e porre fine alla sua centenaria non vita.

9 Febbraio 1923, venerdì. Ore 02.00

Il gruppo lascia di fretta l'hotel dopo aver recuperato i bagagli e si dirige alla stazione dei treni, dove passerà il resto della nottata. Ivanka si fa accompagnare a casa per recuperare una valigia piena di vestiti e seguirà il suo amato Stout e gli investigatori a Costantinopoli.

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Ore 19.35

Finalmente si parte. Le carrozze sono molto piene e addirittura due investigatori finiscono in seconda classe.

10 Febbraio 1923, sabato. Ore 12.30

Dopo un mese, finalmente Costantinopoli. I facchini stanno già scaricando i bagagli e il personale dell'Orient Express consiglia un hotel per il soggiorno. Si intravede la fine di quest'avventura?

 

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22a Sessione - Usare la testa

6 Febbraio 1923, martedì. Ore 15.00

Il pomeriggio scorre lentamente, con l'arrivo della polizia e dell'ambulanza all'università di Sofia. Gli interrogatori si dilungano cercando collegamenti inesistenti con dissidenti greci.

Verso ora di cena, Put Cho viene recuperato dall'ospedale, dove ha avuto un'altra visione, di un viaggio in macchina a velocità folle fino ad una formazione rocciosa.

La sera il gruppo programma la giornata successiva.

7 Febbraio 1923, mercoledì. Ore 09.00

Il gruppo si organizza e scopre che Desislav, il titolare dell'albergo dove alloggiano, è un patito di armi. Ne approfittano per chiedere dove possono rimediare proiettili per i loro revolver. L'addetto all'accoglienza avverte che dal pomeriggio di mercoledì l'albergo verrà utilizzato per un ricevimento di matrimonio, in cui ci sarà un uomo che potrà aiutarli sia per le munizioni che per accompagnarli in una gita vicino al fiume.

Dopo colazione il gruppo si dirige alla biblioteca universitaria dove assume Ivanka, una giovane studentessa, per effettuare delle ricerche e delle traduzioni dal serbo e dal tedesco.

La ragazza non trova nulla che riguardi il simulacro di Sedefkar ma trova alcune credenze bulgare oltre ad innamorarsi del cupo detective Stout

  • Gli occhi sono le finestre dell'anima. Alcune persone hanno il potere di gettare il malocchio.
  • Alcuni longobardi credevano che i sogni di una persona, e di conseguenza il suo futuro, fossero tramandati alla nascita nella testa.
  • Uccidi un avversario e prendi la sua testa e la sua anima sarà in tuo potere. I romani dicevano che i druidi tenevano montagne di teschi nei loro luoghi sacri
  • Le pitture rupestri funzionavano come magia nera, ferendo l'immagine, la si sarebbe ferita spiritualmente
  • Numerose testimonianze paleolitiche nelle caverne presenti nell'area di Sofia, vicino al fiume Iskur.

La sera la ragazza si troverà al matrimonio ed è felice di sapereche anche gli investigatori saranno li. Il resto del pomeriggio viene impiegato cercando vestiti che non siano sporchi di sangue, pustole o organi di mostro.

Ore 18.00

Il ricevimento è festoso e pieno d'alcool e il gruppo conosce Gyeorgio, l'uomo indicato dal titolare dell'albergo. Un trafficante d'armi praticamente.

vuoi armi? proiettile?

Dopo la festa "esplosiva" viene programmata l'uscita per il giorno successivo, in cui vogliono verificare le coste del fiume Iskur.

8 Febbraio 1923, giovedì. Ore 09.00

Giorgio e Dimitar saranno gli autisti, con diversi postumi da sbornia della sera precedente.

Durante la "gita" Put Cho ha una visione, ancora più sconvolgente delle altre

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Sangue che schizza, facce che urlano e vengono strappate via, arti divelti dai corpi con forza impossibile. Tutti gli atti  sono perpetrati da un'entità che non si riesce mai a vedere bene, un'ombra. Put Cho riconosce l'entrata della grotta e la strada che la costeggia.

Urlando "fLenaaaa!", il giapponese fa fermare le due macchine e il gruppo si avvicina all'ingresso.

All'interno, l'oscurità è praticamente totale. La caverna si spalanca oltre un vecchio pino nodoso, aprendosi sotto i loro piedi. L'ingresso sembra quasi respirare, infatti esce vapore nell'aria gelida del lungofiume. L'unico rumore è quello di goccioline di condensa che cadono sulla roccia e nelle pozzanghere nel buio, il suolo è sdrucciolevole e c'è un calore umido e solforoso dappertutto. 

Qualche minuto all'interno delle grotte per abituarsi alla semioscurità (Larry si è fatto prestare una torcia elettrica dall'autista) e trovano la direzione, guidati da un odore intenso di marciume e putrefazione.

Corpi smembrati giacciono ovunque, dozzine di cadaveri, alcuni con indossi i resti lacerati di completi neri, altri di tuniche rosse. Sono stati massacrati da poco e sparsi per tutto il terreno ineguale della grotta. 

La fonte principale del fetore disgustoso che ristagna nella caverna è un mucchio alto quasi 5 m situato proprio nel mezzo. Circondati da un cerchio di torce spente, migliaia di crani e teste carnose in putrefazione sono ammonticchiate a piramide, diventando sempre più fresche mano a mano che salgono verso la cima.

Sulla parte più alta della torre si nota che c'è qualcosa di scintillante, un piccolo altare dorato e Carl si arrampica e nota che sul cuscino di velluto c'è il segno, l'impronta di un oggetto tondo e pesante, probabilmente la testa del simulacro, dato che il cuscino è freddo gelido.

Ore 15.00

Tornando verso l'albergo passano dalla biblioteca per cercare informazioni su creature mitologiche e sui vampiri, trovando poche informazioni:

  • odiano la luce del sole
  • non amano l'aglio
  • possono rigenerare le ferite

​​​​​​​Ore 19.30 La Festa – giorno 2

Mentre il gruppo si sta rilassando lo psicologo si avvicina e, con occhi vacui, ma senza balbettare dice:

"Vi cerca Fenalik"

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