Orrore Sull'Orient Express

10a Sessione - Ritornati vincitori

18 Gennaio 1923, giovedì

La Prima

Jon, Caroline, Larry e il detective Stout ritirano i biglietti a loro nome, riservati loro dalla cantante scomparsa Cavallaro.

I posti riservati loro dalla Cavallaro sono fantastici, in prima fila al centro.

 

Inizia l'aria tormentata di Aida

La supplente non ha neanche metà della potenza della Cavallaro, ma questo viene coperto dalle voci di tutti gli spettatori, che iniziano a cantare tutti insieme.

Tra le voci si sente distintamente quella della Cavallaro, e Jon riesce ad individuare un anziano che sta cantando con la sua voce! (lo stesso anziano che avevano visto al Duomo). E' seduto di fianco ad una anziana obesa, anche lei con il collo pieno di cicatrici.

Mentre attendevano l'intervallo per seguire l'inquietante uomo, sul palco avviene un cambio di scena, ed è perfettamente visibile il tronco del simulacro!

L'anziano, insieme ad il suo entourage, si avvia verso l'uscita, seguito a ruota da Larry e dal detective, che nota una limousine Alfa Romeo nera appena fuori dal teatro.

Jon stordisce di parole una delle maschere del teatro, riuscendo a penetrare dietro le quinte. Purtroppo si perde nel labirintico teatro, e si scontra praticamente con Larry e con gli scagnozzi dell'anziano, che avevano messo fuori gioco il buttafuori.

Gli investigatori si dividono per avere più possibilità di trovare l'inquietante artefatto. Fortunatamente Jon e Stout si ricordano la strada per il laboratorio costumi, dove trovano il Torso.

Spostando un armadio si chiudono dentro, e aprendo una finestra improvvisano una fuga.

Stout, con il pezzo di simulacro, torna in albergo, mentre Jon improvvisa, legandosi con delle corde e ferendosi, mentre gli scagnozzi dell'anziano vengono allontanati dalla sicurezza.

Larry nel frattempo si intrattiene in una rissa tragicomica, da cui riesce a fuggire.

Jon viene arrestato ed interrogato per tutta la notte, ma grazie alle sue abilità da avvocato, ne esce più pulito di prima.

19 Gennaio 1923, venerdì

La mattina si apre con un'inquietante articolo di giornale

ma la città di Milano sembra nettamente rinata.

In stazione Larry consola una ragazza che sta piangendo a dirotto, che si presenta come Maria Stagliani mentre viene ritirato un telegramma per Robert Sanders da parte di sconosciuti.

Alle 17 circa il treno arriva a Venezia, dove Larry continua la sua operazione di galanteria aiutando Maria a liberarsi di un pretendente fascista. Il fascista (Alberto Rossini) prende le generalità del giornalista e del detective ma lascia in pace la ragazza, che, ringraziando, si allontana con Giorgio, un suo "amico" che fornisce i suoi contatti.

La stanchezza prende il sopravvento, e il gruppo passa finamente una serata riposante. Tranne Larry, che sente cantare del Gospel.

20 Gennaio 1923, sabato

Le acque dei canali hanno una consistenza oleosa stamattina, e il gruppo chiama Giorgio per avere una guida nella cittadina lagunare, prendendo appuntamento per la sera.

Il pomeriggio viene impiegato da turisti, ma si rivela essere utile anche per la ricerca del simulacro di Sedefkar, dato che, su un'economica guida turistica, Stout scopre che Alvise de Gremanci prese il controllo di un'impresa di bambole negli ultimi anni del '700 ed era un costruttore di automi. E' stato anche accusato di stregoneria.

La cena in albergo passa velocemente, chiacchierando con il comunista Giorgio, che si offre come guida.

Stout non è felice di vedere un gruppo di 6 inglesi ubriachi nel loro albergo e propone di cambiarlo la giornata successiva per evitare problemi con le camicie nere.

Poco prima delle 3 di notte, il gruppo viene svegliato da urla in strada. Una donna sta urlando "Assassino!! Assassino!!" ma le urla rimbalzano tra i canali e la nebbia onnipresente.

21 Gennaio 1923, domenica

La mattina si apre con il solito buonumore.

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9a Sessione - Kebab col cappello e Camaleonti al guinzaglio

17 Gennaio 1923

Arrivati alla Stazione Centrale di Milano, gli investigatori vengono accolti dal grigiore milanese; grigiore che si estende anche all'umore di ogni persona nella città.

Un tassista fa sapere loro che Caterina Cavallaro si è infilata in una Alfa Romeo nera appena uscita dalla stazione e non è più stata vista in città.

Stout si fa accompagnare in ospedale da Caroline, mentre Put Cho e Jon visitano il Duomo.

Padre Angelo, un prete incontrato nella grossa chiesa, attacca bottone volentieri con il giapponese, spiegando ogni angolo della cattedrale milanese, mentre l'avvocato fa spaventare un povero vecchietto che lascia cadere un barattolo pieno di falene morte, su cui si avventa un camaleonte.

Il gruppo torna a riposare in albergo fino all'ora di cena.

La cena si protrae a lungo e a mezzanotte, nella Galleria Vittorio Emanuele, risuona una voce delicata. Inseguendo la fonte il gruppo si perde nelle viuzze (e Larry rischia di bere olio di ricino per concludere la serata) fino a quando Jon non identifica nuovamente il camaleonte che entra in una stanza.

Circuendo il povero usciere ed una guardia, riescono ad entrare nella stanza dove era entrato il camaleonte e a catturarlo.

Jon decide di informare Beddows e il Prof Smith dei "progressi" del gruppo

La notte non procede tranquilla.

IL SOGNO

Una fessura nel terreno divide a metà la strada dove sono gli investigatori. Dal baratro esce un vento gelido, che ulula per la strada. Il vento è così forte da non riuscire a percorrere quella strada.

Gli investigatori lo collegano alla Bora di Trieste.

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Un gruppo di persone mascherate, travestite in maniera grottesca, fanno una processione. Sono travestiti da Morte, Angelo, un Soldato Medioevale, un Leone, un Turco, un Assassino, un Contadino ed una Contadina. Si stanno flagellando, mentre piangono lacrime di sangue dai loro occhi senza espressione, di colore blu, come fossero bambole di porcellana. I rintocchi della campana aumentano di velocità, fino a quando il Leone non apre le sue ali e vola via, seguito dal soldato.

Il Leone Alato è il simbolo di Venezia, una città che si è sottomessa a Napoleone nel 1797.

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Una parallela della strada che stanno percorrendo è coperta di fiori d'aglio.

Nel folklore l'aglio allontana i vampiri, non ci sono ombre nella strada.

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Una vecchia signora sta mescolando un grosso calderone nero ed offre la cena agli investigatori. Nel calderone trovano parti del corpo umane mezze sciolte.

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Un mago da strada mostra un cappello vuoto. Inserisce il suo braccio destro, poi il suo braccio sinistro, la sua gamba destra ed infine la sua gamba sinistra. Ogni volta che inserisce un arto esso scompare nel cappello. Cadendo a terra mentre ride istericamente, il mago chiede a qualcuno del pubblico di recuperare i suoi arti dal cappello, ma nessuno lo fa.

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Ad un angolo della strada c'è una scacchiera enorme. Ci sono due statue altrettanto grandi, una per lato, colorate una di bianco, l'altra di nero. Sulla scacchiera ci sono persone. I "pezzi" iniziano a muoversi sulla scacchiera ed ogni volta che un pezzo "mangia" l'altro, colui che vince taglia la gola al perdente. I pezzi si muovono sempre più rapidamente e la scacchiera si riempie di cadaveri. Vince il giocatore nero, e il bianco si rompe in mille pezzi.

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Al centro di una piazza deserta c'è un'altra statua di forma umana ed è composta di fili di ferro e quelli che sembrano essere stracci; la statua è enorme. Avvicinandosi gli stracci si riconosceono come lembi di pelle, appesi a delle orrende punte. Dalla testa emerge la voce più bella che gli investigatori abbiano mai sentito, il suono porta le lacrime agli occhi degli investigatori.

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Per chi suona la Campana

La folla che segue il suono della campana porta verso il centro della città. Nella piazza c'è una grossa piattaforma su cui si ergono 3 figure:

Una statua di bronzo (sembra la statua di Ottone di Grandson), una figura incappucciata ed Edgar Wellington, in catene.

Tramite un incantesimo sanguinolento viene animata la statua e Larry perde parte della sua sanità mentale.

La figura incappucciata è il Duca, che, tramite un sommario processo, condanna Edgar Wellington. 

Edgar sta realizzando che non si risveglierà mai più. "Non capisco, perchè io non mi sveglio?"

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18 Gennaio 1923

La mattina passa rapidamente, nella quale Larry cerca un guinzaglio per il suo nuovo animale domestico e Jon, insieme a Put Cho, si perde in infruttuose ricerche nei musei milanesi.

Il pomeriggio è più interessante, dato che il gruppo riesce ad intrufolarsi alla scala tramite una porta di servizio e a parlare con Ricciardi, il responsabile degli oggetti di scena della scala.

Ricciardi indica loro il laboratorio dei costumi e riprende ad organizzare tutto per la prima dell'Aida.

Il laboratorio

Mentre Jon si allontana, non sentendosi molto bene, Larry intervista una costumista e tutto il gruppo si interessa al settimo manichino mancante.

Jon viene allontanato con le cattive da Marco, un nerboruto buttafuori, che riserva lo stesso trattamento al resto del gruppo.

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8a Sessione - Omicidi, Droghe, Orsi e Maghi

16 Gennaio1923

Il detective Stout insieme a Larry decidono di passeggiare per seguire Edward Wellington, mentre il resto del gruppo, accompagnato dal Duca, si dirige alla stazione a prendere Put Cho Henza, l'amico giapponese di Robert Sanders

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Robert torna in albergo, mentre il nuovo trio, sempre condotto dal Principe Mosaico, si dirige alla Cattedrale per una visita e infine al belvedere sul lago di Ginevra.Larry e Stout seguono Edward, che non si dirige in banca ma in una cartoleria e torna a casa con un pacco sotto braccio.

Il club delle 7.30

Il gruppo si riunisce al Chat Noir, in cui incontrano Maximilliam Von Wurtheim, uno dei 3 membri del club.

 

Max è un chiacchierone, e intrattiene il gruppo per un'ora e mezza, mentre il Duca ed Edward non si presentano.

Quando Max dichiara di non avere soldi il gruppo si dilegua, avendo realizzato l'inganno, e, mentre Caroline si fa accompagnare in albergo dal tassì, il gruppo si dirige rapidamente al laboratorio di tassidermia.

La scena è raccapricciante.

Edward è steso nel suo letto al piano superiore, morto, con due fori freschi ed una bottiglietta di morfina sul comodino. Il gruppo recupera una pergamena falsa, creata probabilmente dallo stesso Edward, una bottiglietta con l'etichetta Losanna Onirica e il suo diario, che era aperto per terra

NOTE SIGNIFICATIVE DAL DIARIO

Novembre, 3, 1920 Sarebbe stato meglio se fossimo morti in guerra. Gli eroi morti sono meglio dei morti viventi. 
Marzo, 5, 1921 In Svizzera, finalmente, possiamo vivere in pace.
Settembre, 17, 1921 Le conversazioni con il Duca sono senza pari. Quando lo ascolto, mi dimentico delle mie stesse memorie.
Novembre, 10, 1921 Il libri che mi ha prestato mi hanno aperto gli occhi. Magari quella vecchia pergamena araba contiene misteri ancora da svelare.
Febbraio, 2, 1922 Ho ricevuto la traduzione della pergamena di Malone. Chissà se esiste questo "Simulacro di Sedefkar"?
Giugno, 25, 1922 La traccia finisce nel 1789. Ho scritto agli attuali proprietari della casa del conte. Vorrei andarci, ma non me la sento di lasciare WIlliam da solo.
Ottobre, 3, 1922 Il Duca mi ha fornito qualcosa per l'insonnia. Così dormo tranquillo, però faccio dei sogni vividissimi su Losanna in tempi antichi.
Novembre, 12, 1922 Due notti fa ho provato a tenere un bottone in mano mentre dormivo… e l'ho ritrovato nella Losanna Onirica! Ho provato a lasciarlo li ma quando mi sono risvegliato non c'era più. Sono tornato nella Losanna Onirica e l'ho recuperato… Al risveglio era nella mia mano!
Gennaio, 1, 1923 Non ho speranze per quest'anno. Le mie ricerche non mi portano da alcuna parte, e presto la nostra dipendenza ci costerà il negozio… dove vivrà William?
Gennaio, 5, 1923 Temo di dover vendere la pergamena. Il Duca ne sarebbe interessato, però ho bisogno di un'altro compratore per alzare il prezzo. L'ho nascosta nella Losanna Onirica per essere più sicuro.
Gennaio, 16, 1923 Successo!!!! A breve riuscirò a venderla, e le nostre vite ripartiranno!

 

William invece è in una pozza di sangue, a faccia in giù nella cucina, con un grosso lembo di pelle mancante sulla schiena.

17 Gennaio, 1923

Lasciando Jon al laboratorio, il gruppo torna in albergo.

Alla 4 del mattino il gruppo si riunisce e decide di drogarsi con la bottiglietta di Losanna Onirica. Caroline resta di guardia mentre il gruppo si inietta il liquido sporco. 

LOSANNA ONIRICA

I 4 si trovano in un deserto, con una porta che conduce verso il laboratorio di tassidermia. La luce è fioca, c'è una tristezza quasi palpabile. La tecnologia è la stessa del 1400, niente luce elettrica, niente armi da fuoco o celle frigorifere, il laboratorio è invaso da un odore di morte impossibile da sopportare.

All'interno del laboratorio Jon squarta un orso impagliato, che contiene un oggetto impermeabile, il contenitore della vera pergamena della testa e della sua traduzione.

LA PERGAMENA DELLA TESTA

La pergamena è stata scritta da Sedefkar l'Ottomano e parla del simulacro.

In questa pergamena Sedefkar dice che è certo di perdere a breve il simulacro, quindi ne scrive in 5 pergamene.

Questa è la prima di cinque, ed è la Pergamena della Testa.

Le quattro che mancano sono: 

La pergamena del Torso, che parla dell'adorazione di un'entità chiamata Lo Scorticato.
La pergamena delle Gambe, una serie di magie che possono essere lanciate sul corpo.
La pergamena della Mano Destra, un rituale che risveglia la statua, ed è la forza del potere di Sedefkar.
La pergamena della Mano Sinistra, che contiene un rituale per bilanciarne il potere.

La pergamena è un documento senza logica, l'autore non ha scritto gli eventi in nessun ordine logico, rendendone difficile la lettura.

La parte più dettagliata del documento riguarda la tortura e la decorticazione di esseri umani.

LA TRADUZIONE

Sul Treno verso Milano – Un pranzo pericoloso

Nella carrozza ristorante, il cameriere fa sedere gli investigatori in un tavolo vuoto.

Mentre aspettano il loro antipasto, sentono una conversazione dal tavolo vicino: "Monsieur, pranza da solo?" "No, mangerò con i miei amici" e la voce è quella del Duca, che si siede al tavolo con loro: "Signori, sarò breve, ho poco tempo. Scusate la mia franchezza, ma voglio la pergamena e voi me la consegnerete o vi distruggerò. Mi serve una risposta immediata, grazie."

Robert inizia ad avere caldo, mentre Larry e Jon discutono con il Duca.

Sanders ha il corpo pieno di bolle ed inizia ad urlare. Caroline e Jon lo portano verso il bagno, seguiti da camerieri e personale dell'Orient Express. Le persone del vagone ristorante si disperdono. Sanders poco dopo scompare in uno sbuffo di fumo, diventando cenere e mettendo fine alle urla. Per sempre.

Stout aggredisce il Principe Mosaico mentre il suo braccio sinistro inizia a gonfiarsi e riempirsi di bolle. Il Duca riceve due coltellate sorridendo, e anche un colpo di pistola di Put Cho sembra avere effetti minimi. Il detective non ha più il controllo del suo corpo ed urla come un ossesso, quindi Larry corre a prendere la pergamena.

Il Duca sembra avere molta fretta, ed insiste per farsi consegnare l'oggetto. Larry minaccia di bruciarla con l'accendino di Jon e il Duca, guardando un'ultima volta l'orologio, lancia un pezzo di corda verso l'altro con un gesto elaborato e scompare alla vista.

I poliziotti, gli inservienti e il resto dei passeggeri applaudono fragorosamente, e addirittura qualcuno chiede quando sarà la prossima replica.

Sono le 12.00 il treno sta arrivando a Milano.

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7a Sessione - Barboni, Storpi e Svizzeri

14 Gennaio 1923

Tornati a Parigi, gli investigatori decidono di passare dalle poste per spedire un telegramma a Beddows e ne trovano uno indirizzato a Robert Sanders.

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Jon si sente seguito ma non c'è nessuno alle sue spalle, trova Remi e Charlotte che chiacchierano nella hall dell'hotel mentre un barbone li guarda dalla vetrata.

Il detective e Larry fanno alcune domande ad una guardia del Louvre che sembra più interessata al vino che alla verità.

Di ritorno dal Louvre anche Stout e il giornalista hanno un incontro con l'uomo inquietante, che, sbattendo a terra il detective, continua a ripetere "la ragazza mi appartiene!"

L'uomo viene bloccato (e picchiato) da buona parte degli investigatori, quindi viene arrestato per aver assalito Wallace.

Mentre gli investigatori stanno caricando le valigie nei taxi per dirigersi alla stazione, Remi e Charlotte si allontanano verso il parchetto dietro l'hotel… seguiti dall'uomo con il volto rovinato.

Pochi istanti dopo esplode un colpo di pistola, che uccide sul colpo Remi.

Il pronto intervento del detective Stout impedisce all'uomo di uccidere anche Charlotte e permette l'arrivo delle forze dell'ordine per arrestare, stavolta in via definitiva, l'assassino.

15 Gennaio 1923

Dopo una nottata di interrogatori il gruppo si riunisce nuovamente in hotel, dove Jon si dedica al whisky ed effettua diverse confessioni a Larry e Wallace dopo aver ricevuto un bigliettino.

Notte tra il 15 e il 16 Gennaio

Finalmente, gli investigatori salgono sull'Orient Express, facendo amicizia con un chihuahua fastidiosissimo e la sua padrona e scoprendo un'invasione di diplomatici turchi sul treno.

Durante il tragitto verso Losanna la cantante Caterina Cavallaro delizia gli ospiti con un'aria dell'Aida

https://www.youtube.com/watch?v=0TLT94llYa8

La cantante chiede ad Ambrogio, il suo maggiordomo, di prenotare un albergo in centro a Milano per gli investigatori e di riservare loro i posti per la prima dell'Aida alla Scala, il 18 gennaio.

Il cagnolino fastidioso scompare dal treno, ma il sollievo dura poco… è ora di scendere a Losanna.

16 Gennaio 1923

A Losanna gli investigatori si dirigono verso Rue St Etienne, la via indicata sulla lettera ritrovata a Poissy dai Lorien.

Apre loro la porta Edgar Wellington, titolare della bottega di tassidermia, un tabagista.

Mentre Larry spiega il motivo della loro visita, si unisce a loro William, il fratello di Edgar, rimasto menomato in guerra.

Edgar dice di aver acquisito la pergamena durante La Guerra, scambiandola con un francese per razioni e sigarette. Il francese si chiamava Raul Malone, la pergamena era un suo cimelio di famiglia. Dice anche che ​la pergamena è un confuso miscuglio di parole turche scritte con lettere arabe, ed è riuscito a tradurne solo una piccola parte (ma gli investigatori dubitano).

La pergamena si riferisce ad un artefatto conosciuto come il Simulacro di Sedefkar, una statua di dimensione umana costruita (o ritrovata) dentro rovine bizantine e il suo ultimo proprietario è stato un certo Conte Fenalik, che ne ha perso il possesso quando è stato arrestato ed imprigionato, prima della rivoluzione francese.

Mentre discutono del fatto che la pergamena è in vendita per 250£ , suona il campanello un possibile acquirente della pergamena, un uomo molto grasso ma altrettanto curato, che si presenta come Duc des Esseintes, il Principe Mosaico.

Il Duca ed Edgar invitano il gruppo al club delle 7.30 al bar "Il Gatto Nero" per vedere la pergamena e discuterne.

Il Duca si propone anche di portare gli investigatori in giro per Losanna per tutto il pomeriggio.

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Scena d'Intermezzo 2
Notte del 13 Gennaio - Mattina del 14 Gennaio 1923

Notte del 13 Gennaio

Dottoressa Sadler

Difficile dormire dopo le ultime 24 ore, il sonno tarda a venire e l'immagine di Stout con una testa mozzata in mano è impressa a fuoco nella tua mente. Fortunatamente non sei scesa in quello scantinato degli orrori, probabilmente sapevi già cosa ti attendeva.

Quando finalmente ti addormenti il sonno purtroppo non è molto profondo, ti svegli di notte un paio di volte immaginando di sentire pesanti passi strascicati nel corridoio.

Avvocato Howes

Tua moglie che si gira e rigira nel letto ti sveglia diverse volte anche se la stanchezza della giornata ha già sopraffatto l'eccitazione per la scoperta del primo pezzo del simulacro di Sedefkar. Ti trattieni dal farle notare il tuo disappunto solo perchè effettivamente c'è un pò di rumore nel corridoio dell'hotel. In generale comunque il tuo umore sta migliorando.

Larry Marsh

La stanchezza fisica della giornata non porta ad un buon sonno, perchè nella tua testa c'è un fermento impossibile da mettere in disparte. "E se avessi sottovalutato tutti i segni occulti che mi sono passati sotto mano bollandoli come falsi?" è la domanda che ti poni più spesso.

Quel maledetto cane che gira nel corridoio ti infastidisce, ma non sei ancora riuscito a vederlo. Dovrebbero tenerlo in camera, al guinzaglio.

Detective Stout

Il tuo sonno è subito profondo, purtroppo carico di incubi che ti porti dietro dalla guerra, a cui vengono mescolati alcuni dei recenti eventi nel vostro viaggio. Ancora non ti spieghi come sia possibile fare un sogno condiviso con altre persone, ma probabilmente l'idea di memoria di gruppo ha qualche fondamento di realtà.

Larry ti sveglia un paio di volte aprendo la porta della sua camera e sbraitando qualcosa all'indirizzo di un cane. Probabilmente la tensione del viaggio inizia a farsi sentire, non sono ammessi animali nell'hotel, è uno dei pochi cartelli comprensibili che hanno in Francia.

Robert Sanders

Ti aspettavi qualcosa di particolare dall'oggetto delle vostre ricerche ma la realtà supera la fantasia. Studiandolo a lume di candela, seduto alla scrivania, il braccio del simulacro sembra fatto di porcellana, con questi strani disegni irregolari ma è molto più solido di quanto sembri. La tua stanza dovrebbe essere una delle più calde avendo il caminetto però gli inservienti devono aver fatto un pessimo lavoro, il camino non scalda la stanza per nulla e sembra che ci sia una nebbia persistente tanto fumo crea! Avranno raccolto solo ceppi di legna bagnata.

Fa così freddo che il braccio è gelido al tatto! 

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6a Sessione - Poissy, il Sogno e le Catacombe
"Vabbè"

12 Gennaio 1923

La serata con i Lorien prosegue tranquilla fino a quando Caroline involontariamente rovescia un pò di tè (neanche troppo caldo) sul braccio di Alexandrine… la bimba urla disperata come se fosse stata buttata viva nella lava. Christian e Veronique la riportano a letto mentre i poco sospettosi investigatori girano casa in solitaria.

Dopo aver calmato la bimba Christian recupera una vecchia mappa della casa, antica e rovinata. Stout continua a non fidarsi troppo dei Lorien, ma Christian si rivela essere un ospite impeccabile ed invita tutti a cena. La cena prosegue tranquilla fino a quando Alexandrine non corre giù dalle scale piangendo, dicendo di aver visto un uomo arrampicarsi alla finestra!

Con un discreto coraggio Larry chiede a Stout di sparare un colpo nel giardino (!?!) per allontanare eventuali intrusi (!?!); ovviamente non viene ascoltato e ovviamente non c'è nessun intruso.

Gli investigatori tornano all'albergo fuori Poissy, dove si ritrovano con Robert, che ha riaccompagnato Remi alla stazione.

Notte tra il 12 e il 13 gennaio – Il sogno

Durante la notte tra il 12 e il 13 gennaio tutti fanno uno strano sogno…

Larry e Jon si svegliano in un albergo che sembra diverso… decadente, senza luce elettrica, sembra di essere in un altro tempo.

Sentono diverse voci fuori dall'albergo, dove si è radunata una folla urlante, che urla epiteti poco piacevoli all'indirizzo di una certa Cecile, che dorme in una stanza al primo piano dell'albergo.

Alcuni sono armati di forconi, altri di spranghe, altri ancora di grossi coltelli. Sembra una caccia alle streghe.

Larry e Jon tornano verso le camere e incontrano Charlotte, la bella cameriera dell'albergo di Parigi, che corre incontro ai due piangendo. I due investigatori decidono che devono fare qualcosa e svegliano rispettivamente il detective Stout e Caroline, preparandoli e preparandosi ad una fuga verso un'uscita secondaria.

Larry riesce a guadagnare tempo dirigendo la folla verso un'altra direzione, mentre Robert si aggrega al gruppo.

Uno dei popolani sale le scale e vede Charlotte, indeciso sul da farsi cerca di tornare indietro a chiamare il resto della marmaglia ma due colpi di sciabola del capitano gli rimettono la testa a posto; per la precisione la fanno rotolare giù dalle scale. Con la testa sanguinante in mano, Wallace conduce gli altri ad una rapida azione.

Jon prova a proteggere Caroline e se stesso chiudendosi in camera mentre Larry, Robert e il detective escono dalla porta secondaria. Un principio di incendio fa tornare Stout a prendere la coppia, e tutto il gruppo finalmente scappa verso il fiume.

Larry mette Charlotte su una barca e prova a tagliare gli ormeggi delle altre imbarcazioni al molo, ma viene sorpreso alle spalle e viene picchiato fino ad essere ridotto ad un cumulo informe di carne.

Robert conduce Caroline mentre Jon corre verso il suo assistito insieme a Stout (sempre armato di sciabola) ma i due prendono decisioni completamente differenti. Il detective coraggiosamente si fa uccidere portando con se nella tomba diversi riottosi, Jon invece si nasconde in acque gelide.

La barca di Charlotte viene data alle fiamme…

Gli investigatori si risvegliano, fortunatamente era tutto un sogno.

13 Gennaio 1923

Di buon'ora il gruppo si presenta a villa Lorien, dove trovano Christian armato di picconi e vanghe, desideroso di dare una mano.

Fino alla sera tarda il gruppo scava, fino a trovare mattoni e pietra… l'ingresso di un sotterraneo!

I sotterranei non erano le cantine dei vini… ma delle segrete, in cui stanno tuttora marcendo dei cadaveri, ormai scheletri in stanze piene dei peggiori strumenti di tortura.

In fondo a queste catacombe, invaso da rampicanti neri che grondano icore ancora più scuro, trovano il primo oggetto della loro ricerca… Il braccio sinistro del Simulacro di Sedefkar!

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5a Sessione - Parigi pt. 2 - Poissy

10 Gennaio 1923

Dopo una notte travagliata, in cui un brutto sogno che riguarda lo squillare del telefono in camera (che non c'è) non permette un buon riposo a Jon e Caroline; il gruppo si ritrova con Remi per stabilire un piano per la giornata. Robert raggiunge il resto degli investigatori all'hotel Maurice.

Le ricerche su Fenalik o Fenalicheque non portano a nulla per tutta la giornata ma Jon trova una nuova pista insieme a Remi, un estratto processuale del 1787 in cui prosegue la storia di Cécil Boudroit, di cui aveva già trovato un primo documento.

A pranzo c'è una scenata di gelosia da parte di Caroline verso Charlotte, la cameriera bionda per cui lei pensa che Jon abbia un debole. Stout riesce a consolare la ragazza che si allontana in lacrime.

Jon non riesce a dormire bene la notte e si alza per fare un giro.

11 Gennaio 1923

La mattina si svolge la manifestazione contro l'occupazione della Renania da parte dell'esercito francese, a cui partecipa Remi. Durante la mattinata "libera" Carl e Mark si occupano di noleggiare due auto per indagare a Poissy, un paesino nel nord ovest di Parigi.

Robert e il detective Stout passano la mattinata da turisti nella capitale francese, esplorando la zona universitaria e il quartiere di Montmartre.

Larry, Caroline e Jon si dirigono al Louvre, dove accade l'impensabile.

Durante la visita (in cui Caroline si ferma nuovamente ad osservare un quadro neanche troppo bello…) una rappresentazione del Cristo in croce inizia a sanguinare!

Il medico tocca la ferita sul costato e scopre con orrore che la sensazione è la stessa della carne viva e il sangue… è vero.

Durante la confusione che ne consegue alcuni manigoldi ne approfittano per effettuare il colpo del secolo, viene rubata La Gioconda! Probabilmente il Cristo Sanguinante era solo un modo per distrarre l'attenzione da quello che stavano per fare.

Giornale della giornata del 12/01

 

Pomeriggio - Partenza verso Poissy

Il viaggio verso Poissy è abbastanza rapido, e nella prima serata gli investigatori si ritrovano nel centro della cittadina. Chiedendo in giro l'hotel più vicino è a 15 km verso Parigi, ed è un postaccio, con camere sporche che comunque portano un discreto riposo.

12 Gennaio 1923

Le ricerche a Poissy procedono e puntano verso il municipio.

Stout litiga con un impiegato ma Jon riesce a corromperlo e ad avere accesso alle piante delle case antiche. Con altre sterline si assicura anche la possibilità di portarsi via la pianta originale della Villa Fenalik, che ha dei disegni assurdi, blasfemi e che sconvolgono la mente del povero Remi, che con forza richiede di essere accompagnato alla stazione dei treni per tornare a Parigi.

Chiedendo in giro dell'ubicazione della casa il gruppo viene portato alla villa della famiglia Lorien, composta da Christian (il medico locale), Veronique e dalla piccola Alexandrine. 

Il gruppo si presenta come al solito come se fosse una spedizione per un'indagine su un traffico di opere d'arte rubate e cerca informazioni. Veronique, la moglie, si ritira in camera al piano superiore, dato che soffre di una brutta artrite.

Alexandrine lega subito con Caroline, che ne approfitta per fare un giro della casa. Jon nota che sul braccio sinistro di Christian c'è una brutta ferita guarita molto male. 

Nel fare domande sulla casa a Christian viene in mente una lettera che ha ricevuto poco tempo fa da uno sconosciuto, la lettera arriva da Losanna, in Svizzera.

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